fbpx

Inquinamento indoor : come mettersi ai ripari dalla malattia che si sta impossessando degli spazi chiusi che frequentiamo ogni giorno (non è il Coronavirus)

Sai quanti litri d’aria respiriamo ogni giorno?

Circa 20.000 litri d’aria.

Il motivo per cui questo dato dovrebbe interessarti, è legato ai livelli di inquinamento dell’aria, un dato che stando alle dichiarazioni sembra essere in costante aumento (l’UE sottolinea che l’Italia è il Paese più colpito in essa e l’Agenzia Europea per l’Ambiente calcola che il PM10 abbia provocato oltre 66 mila morti).

Ma non è questo il tipo di inquinamento di cui vogliamo parlare in questo articolo, poiché ce n’è uno che nuoce ancora di più la salute.

Sto parlando dell’inquinamento indoor, ossia di quel l’inquinamento presente nell’aria che respiriamo negli spazi che frequentiamo tutti i giorni.

Gli studi dimostrano che il problema dell’inquinamento dell’aria indoor può scatenare effetti negativi sulla nostra salute fino a 7 volte superiori rispetto a quelli provocati dall’inquinamento esterno.

I motivi? Sono due, in particolare…

1) L’attenzione generale verso il risparmio energetico, sta portando ad un miglior isolamento delle abitazioni causando spesso un clima interno insalubre, dato da fattori diversi che possono provenire dall’esterno, da noi stessi, dai tessuti, dall’arredo, da vernici, detergenti, fornelli a gas o stufe, materiali di costruzione, o da un ridotto rinnovo dell’aria con effetti negativi sulla salute della persona.

2) La quantità di elementi presenti nell’aria che respiriamo tutti i giorni (all’interno di spazi chiusi):



– Azoto (N2) 78,084 %
– Ossigeno (O2) 20,947 %
– Argon (Ar) 0,934 %
– Vapore acqueo (H2O) 0,33 %
– Diossido di carbonio (CO2) 0,032 %
– Altri elementi 0,001818 %


Diciamo che non sono proprio dei ‘toccasana’…

E, dato che la maggior parte delle persone trascorre molto più tempo all’interno piuttosto che all’esterno, ciò significa che più l’aria è inquinata, maggiori saranno anche le sostanze inquinanti che metteremo in circolo nel nostro organismo.

Non è infatti un caso se negli ultimi anni sono aumentati disturbi comuni come raffreddore, tosse, disturbi all’olfatto, al gusto e spossatezza: tutti questi sintomi hanno una forte correlazione con la qualità dell’aria che si respira negli ambienti chiusi che si frequentano quotidianamente.

Queste conseguenze causate dall’inquinamento indoor hanno raggiunto una diffusione tale, da dar vita ad una nuova malattia riconosciuta anche dall’OMS. Si tratta della “sindrome da edificio malato“, che riguarda tutti quei sintomi accusati dagli occupanti di un edificio.

Le cause di tutto ciò sono principalmente due:

– le cattive condizioni igieniche dei sistemi di climatizzazione e trattamento dell’aria, che non vengono adeguatamente puliti e manutentati, diventando un luogo privilegiato di insediamenti di batteri e virus.

– la scarsa ventilazione all’interno di edifici di nuova generazione, costruiti con i criteri di isolamento che ne innalzano la classificazione energetica. Il poco movimento d’aria non riesce a smaltire la concentrazione di inquinanti.


Ora che si sono capiti i rischi e le principali cause, direi che è arrivato il momento di parlare delle possibili soluzioni.

Inquinamento indoor e ‘sindrome da edificio malato’: soluzioni pratiche ed efficaci per pulire l’aria e sanificare gli spazi chiusi.

Negli ultimi tempi, anche in seguito al Coronavirus, si è sentito parlare molto di ‘sanificanti’, che però differiscono dagli igienizzanti: gli igienizzanti infatti riguardano tutti quei detergenti che hanno lo scopo di eliminare sporcizia e batteri da superfici e oggetti.

I sanificanti, al contrario, richiedono specifici dispositivi. Questi hanno l’obiettivo di eliminare virus, batteri e agenti patogeni, dall’ambiente e dall’aria indoor che respiriamo.

Tra i principali processi di sanificazione, c’è quello conosciuto come ionizzazione.

Il principio di funzionamento di uno ionizzatore d’aria si basa sul caricare gli atomi dei gas, con una corrente elevata.

Gli ioni negativi emessi dall’apparecchio impediscono la dispersione delle particelle contenute nell’aria, che si caricano elettrostaticamente.

L’efficacia della ionizzazione contro gli agenti microbici in particolare, è altissima: test effettuati da enti quali l’Università di Padova, di Udine e di Pavia, hanno verificato che l’abbattimento della carica microbica su diversi ceppi batterici Gram positivi (come stafilococco aureo e pneumococco) e Gram negativi (come l’Escherichia Coli o la Legionella) arriva al 95% nel giro di poche ore e può superare il 99% nell’arco di una giornata.

Inoltre, la ionizzazione ha anche la proprietà di rendere meno dannose le polveri sottili per i nostri polmoni.

Gli studi hanno preso in esame anche i principali sanificanti, che si basano su un processo di ionizzazione. Tra questi la tecnologia Bioxigen.

I risultati ottenuti dal laboratorio Lab Analysis Srl di Pavia, hanno definito Bioxigen: “efficace contro tutti i virus con involucro (inclusi i coronavirus come SARS-Cov-2)”.

Grazie alla sua attività virucida, Bioxigen è in grado di abbattere la carica virale di oltre il 99%.

A dare validità a questa tecnologia c’è anche il dipartimento di medicina ambientale che, grazie a sperimentazioni condotte su diversi ceppi, ha stato dimostrata come Bioxigen permette una forte riduzione del contenuto microbico e una molto ridotta emissione di ozono.

Vista l’attenzione che è stata data a questa tecnologia e considerato che sono sempre di più i privati e le aziende che cercano dei sistemi di sanificazione validi, cerchiamo insieme di scoprire quali sono le caratteristiche che rendono questa tecnologia così efficace.

Bioxigen: un innovativo sistema di “rigenerazione” in grado di combattere l’inquinamento indoor e sanificare l’aria debellando germi, batteri, spore, pollini e muffe.

La ricerca che ha portato alla creazione di Bioxigen, è stata pensata con lo scopo di riportare gli ambienti che frequentiamo di più, ad una dimensione più possibile naturale.

L’obiettivo non era quello di creare un comune sanificante, ma una vera e propria macchina ecologica a basso consumo energetico, in grado di rispettare l’ambiente.

Com’è stato possibile tutto questo?

Grazie alla creazione di un sistema di assorbimento della luce, elaborato da Albert Einstein nel 1910.


Questo sistema è in grado di produrre, nel rispetto dell’ecosistema e con bassi consumi energetici, i processi naturali della luce solare che, con la sua energia elettromagnetica, attiva le molecole di Ossigeno presenti nell’aria.

Proprio come il sole nella biosfera incontaminata, Bioxigen “libera” negli ambienti di casa e di lavoro ioni di Ossigeno attivo, con una efficacia di abbattimento batterico e degli inquinanti “indoor” pari all’80-85%.

In situazioni particolarmente critiche di lavoro e di igiene, l’applicazione di Bioxigen può essere potenziata in modo da produrre un abbattimento batterico fino al 99%.

La riduzione di germi e batteri ha, come ulteriore effetto, una notevole deodorizzazione: i fastidiosi e sgradevoli odori di varia natura, presenti e maggiormente percepiti in ambienti “indoor”, vengono neutralizzati rapidamente.

Il risultato dell’applicazione di Bioxigen è un miglioramento del livello qualitativo dell’aria in termini di composizione chimica, di attività batterica, di equilibrio elettrostatico e di assenza totale di particolato in sospensione.

Ciò che distingue Bioxigen dagli altri ionizzatori in commercio, è la ricerca e lo sviluppo di una soluzione realmente efficace e priva di effetti collaterali, quali, ad esempio, la produzione di ozono (O3).

Questo rende i prodotti Bioxigen efficaci in particolare modo per tutte quelle persone che soffrono di forti allergie o asma, poichè purificando l’aria, la rendono più salubremente respirabile, e quindi priva di sostanze organiche, riducendo drasticamente i problemi legati alla respirazione.

Test microbiologici eseguiti applicando la tecnologia Bioxigen®, hanno dimostrato la capacità di abbattimento della carica microbica fino al 99% ed una riduzione significativa già dopo le prime 3 ore di utilizzo. 

Ecco come la tecnologia Bioxigen agisce per ridurre l’inquinamento nei diversi ambienti interni.

Bioxigen, grazie alla sua composizione, agisce anche contro agenti chimici nocivi, come ad esempio la formaldeide e tutti i composti organici volatili presenti in vernici, isolanti, detergenti o altri agenti inquinanti molto spesso invisibili o inodori presenti negli ambienti interni.

Questo lo rende adatto non solo per ambienti privati come case e appartamenti, ma anche per i luoghi interni di lavoro (anche di ambiti molto diversi tra loro).

Vediamo insieme i principali spazi interni e in che modo sono messi a rischio dall’inquinamento indoor.

  1. ATTIVITÀ COMMERCIALI

Luoghi come le attività commerciali, noti per essere frequentati da molte persone, spesso con culture e tradizioni sempre più eterogenee, possono determinare rischi di diffusione di batteri, virus e odori in modo rapido e persistente, non sempre eliminabili dai semplici impianti di climatizzazione, con conseguenze dirette in materia di sicurezza e tutela della salute.

  1. SPAZI INDUSTRIALI

I lavori svolti all’interno di industrie comportano un rischio per la salute molto più alto rispetto altre professioni. Questo rende necessaria un’attenzione maggiore ai luoghi di lavoro, anche perché questo potrebbe comportare dei danni anche di tipo economico dovuti a un calo della produttività o ad un calo della qualità dei prodotti. 

  1. AMBIENTI SOCIO SANITARI

L’inquinamento dell’aria rappresenta un grave pericolo per tutte le persone che si trovano ad utilizzare, per scelta o per necessità, ambienti pubblici o socio sanitari.

L’incidenza del rischio è dovuta sia agli inquinanti generati dall’edificio stesso (CO-CO2-V.O.C.-NO× polveri), che alle attività svolte all’interno (emissioni nocive dovute a prodotti chimici o altro), inquinanti potenzialmente pericolosi per tutti gli occupanti.

  1. ZONE FITNESS

I luoghi dedicati al fitness sono caratterizzati dall’essere frequentati da molte persone. Questo, unito alla spesso scarsa manutenzione degli impianti di climatizzazione, non concorre a fornire un adeguato ricambio dell’aria, sia in termini di quantità che di qualità.

In molti casi infatti l’impianto di condizionamento dell’aria diventa fonte di contaminazione a causa delle sostanze inquinanti depositate lungo le canalizzazioni.

  1. INDUSTRIA ALIMENTARE

Nell’industria di lavorazione delle carni è fondamentale avere un controllo sulle condizioni ambientali e sui processi di lavorazione.

Questi fattori devono rispettare normative sempre più stringenti riguardo le condizioni igienico sanitarie e l’applicazione Bioxigen® garantisce una prevenzione controllata e continua della contaminazione batterica nelle zone di lavorazione della carne, nelle macellerie, o nelle celle di stoccaggio.

  1. HOTEL

I professionisti del settore sanno che il comfort percepito nelle strutture ricettive come hotel, B&B, ecc. è il primo valore che, se inadeguato alle aspettative, può rovinare l’intera permamenza del visitatore. Uno degli elementi più importanti della salute e del comfort spesso trascurato è la qualità dell’aria interna (IAQ).

Bioxigen®, per la sua caratteristica azione di sanificazione dell’aria e delle superfici, è considerato il migliore strumento di prevenzione in grado di contrastare tutti i contaminanti, contribuendo così a ridurre il rischio di incorrere in sanzioni economiche o giudiziarie. 

Inquinamento indoor e detrazioni fiscali: come poter approfittare delle detrazioni fiscali offerte dal governo.

Sapevi che lo Stato, a fronte dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, con il cosiddetto “Decreto Cura Italia” (D.I. n.18/2020 pubblicato in G.U. n.70 del 17 marzo 2020) ha previsto specifiche misure di sostegno economico, per incentivare le imprese che sostengono investimenti volti alla tutela della salute di tutte le persone che accedono ai locali di esercizio?

Il Decreto Rilancio invece, punta a sostituire il precedente incentivo rimasto bloccato, previsto dal Decreto Cura Italia, introducendo un nuovo credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro, più alto sia nella percentuale di rimborso che per l’importo massimo di spesa.

Il bonus per la sanificazione è pari al 60% delle spese sostenute, fino ad un il limite massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.

Se non sai come richiedere il contributo o se desideri maggiori informazioni a riguardo, chiama gratuitamente il nostro numero verde per parlare con uno dei nostri esperti: 800 400 583 oppure compilando il modulo che trovi QUI.

Nel caso invece non avessi le condizioni richieste per poter usufruire della detrazione, ma capita l’importanza di sanificare gli ambienti interni vuoi acquistare un prodotto Bioxigen, il consiglio è quello di iniziare provando i modelli più richiesti e più apprezzati dai clienti che si sono rivolti a Bioxigen.

Stiamo parlando di ‘Maia’, strumento caratterizzato da un appoggio o fissaggio a parete, efficace per sanificare l’aria e le superfici.

E della ‘sfera’ che si distingue per il suo design elegante, e per riuscire a sanificare l’aria grazie ad un sensore integrato che permette di regolare l’intensità ionizzante dell’ambiente.

Inoltre è controllabile anche da telecomando ed è disponibile sia nella versione piantana sia in quella d’appoggio.

Per maggiori informazioni e per parlare con un nostro consulente, puoi compilare il modulo seguente:

Se invece ciò che ci interessa è rendere “sicura” e priva di batteri una superficie, un oggetto o le nostre stesse mani, allora procedere ad una loro adeguata igienizzazione sarà sufficiente.

In ogni caso, la missione di Bioxigen continuerà ad essere quella di garantire ambienti di vita e di lavoro più sani e più adatti alla permanenza dell’uomo.

Lascia un commento